Una moda femminile e maschile

 

Vi abbiamo parlato della storia della cipria e delle particolarità di questo antico cosmetico. Come non ricordare la moda settecentesca delle parrucche incipriate che oggi sembra tanto bizzarra e stravagante?

Usata non solo per nascondere la calvizie, ma principalmente come segno di status, la parrucca era un accessorio noto fin dall’Antico Egitto. Il suo massismo splendore fu nel periodo Barocco e Rococò e fu consacrata dai monarchi francesi Luigi XIII e Luigi XIV detto Il Re Sole.

Nel XVIII secolo le parrucche erano usate quotidianamente sia dagli uomini che dalle donne delle classi alte: essendo un simbolo di potere, erano molto costose ed eccessive. Incipriare la parrucca significava l’avere un alto rango di nascita.

Le donne le portavano molto elaborate e fantasiose, con gioielli, extension, cappellini, nastri, miniature e infine i cappelli ad aggiungere maggior altezza a tutta la costruzione. Il modello da seguire fu soprattutto la regina Maria Antonietta, famosa per impalcature di capelli che arrivavano a pesare anche più di due chili.

Più portata dagli uomini, la parrucca serviva a coprire calvizie o segni lasciati da malattie come il vaiolo. La tipica parrucca maschile aveva un ciuffo alto e arricciato sulla fronte, riccioli sulle orecchie e un codino avvolto in un sacchetto di seta nera.

Il rituale per incipriare la parrucca era un’operazione complicata e noiosa ma indispensabile per uomini e donne appartenenti alla nobiltà. Scoppiò un vero e proprio scandalo quando il principe di Condé si presentò a Versailles senza la parrucca incipriata. Le fasi si svolgevano in una stanza apposita, dove la cipria veniva spruzzata da un servitore con un piccolo mantice verso il soffitto e da lì ricadeva uniformemente sulla parrucca. Una mantellina e un imbuto di carta proteggevano spalle e viso. Chi non poteva permettersi un camerino apposito, doveva accontentarsi delle scale poste all’ingresso di casa.

Per lo più veniva impiegata polvere di riso, ma anche amido mescolato con polvere profumata. Chi non se lo poteva permettere poteva optare per calcina, gesso, legno tarlato o osso bruciato.

L’uso della parrucca decadde con la Rivoluzione Francese.