La storia del profumiere che diffuse nel mondo l’Acqua di ColoniaOggi 25 novembre ricorre l’anniversario della morte di Giovanni Maria Farina (Santa Maria Maggiore, 8 dicembre 1685 – Colonia, 25 novembre 1766) il profumiere italiano che diffuse nel mondo l’Acqua di Colonia (a inventarla fu Giovanni Paolo Feminis).

Il profumo ideato e lanciato dal Farina era in gran voga presso le corti del XVIII secolo tanto che furono numerosissime le imitazioni e il nome Eau de Cologne divenne la dicitura generica di un’intera classe di profumi.

Il nome Acqua di Colonia deriva dalla dedica del suo inventore alla città tedesca che era diventata la sua nuova patria. Grazie a lui il centro sul Reno diventò famoso in tutto il mondo.

Acqua di ColoniaFarina assieme ai fratelli si trasferì in Germania a seguito di uno zio mercante che aveva lavorato con Feminis. Quando questo venne a mancare i fratelli si divisero l’eredità e a Gian Maria rimasero le cartelle dello zio e la formula dell’Aqua Mirabilis in grado di guiarire le più svariate malattie di cui aveva tanto sentito parlare ma che non aveva avuto ancora il successo sperato, visto il suo gusto molto amaro.

Qui l’intuizione del Farina che ingentilì la formula smorzando il sapore con erbe locali e impiegando l’alcol originato dalla fermentazione dell’uva.

Il successo fu immediato, tanto che fu approvato come medicamento anche dai sapienti dell’Università di Colonia. Il profumiere prese a farsi chiamare Jean Marie seguendo la moda che voleva la lingua francese idioma delle classi nobili e borghesi e le sue condizioni economiche migliorarono tanto che aprì la piccola fabbrica di Piazza Jülichs, nota oggi come Farina-Haus. Non tardarono ad arrivare però le prime contraffazioni che misero in crisi la sua attività.

Era il periodo della Guerra dei Sette Anni: i francesi invasero la Renania e divennero grandi estimatori del prodotto di Farina chiamandolo Eau de Cologne. Fu grazie ai soldati che la fragranza perse il carattere di medicina per diventare tonico e profumo e come tale diffuse la sua fama in tutta Europa.

Farina intanto continuava a combattere con i suoi imitatori. Morì a Colonia nel 1766.