By Tempo e Smell Festival

Come vi abbiamo anticipato, Tempo, sponsor della manifestazione, presenterà a Smell Festival 2012 il Decalogo di educazione olfattiva. Il 26 e 27 maggio si terranno incontri a tema e workshop presso lo “Spazio Tempo” al Museo della Musica a Bologna.

Diamo un’occhiata a questa guida per avvicinarsi al mondo del profumo.

L’olfatto è un senso strettamente legato al respiro e quindi alla nostra vitalità. Alcune ricerche hanno rivelato la stretta relazione tra le capacità olfattive e i nostri stati d’animo. Più siamo felici e più apprezziamo l’odore del mondo. L’olfatto è un senso molto intelligente, si dice infatti che una persona ha “fiuto” quando riesce a intuire una mossa vincente.

Per imparare a sviluppare questa importante sensibilità, ecco tanti consigli che potrete facilmente mettere in pratica.

Il Decalogo di educazione olfattiva

1 – Aprite le ali

Annusare è un comportamento buffo che ci imbarazza un po’. Non vogliamo assomigliare troppo al topino del film Ratatouille, e allora spesso ci dimentichiamo di avere un naso. Male.
Immaginiamo che le narici siano come due ali e sperimentiamo il loro possibile movimento. Avviciniamoci alla fonte e inaliamo velocemente e brevemente aspirando piccoli bocconcini d’aria pieni di indizi preziosi: chi va là? Che cosa sto per assaporare? Che profumo ha questa giornata?

2 – Promemoria

Vi ricordate i noiosi esercizi di memoria per imparare tabelline e poesie?
Sarebbe stato più facile se ci avessero detto che per fissare un ricordo è sufficiente profumarlo.
Fermiamoci ad annusare gli odori intorno a noi muovendo un po’ le ali del naso in varie direzioni. Se siamo fortunati può arrivare un profumo che di punto in bianco ci riporta alla mente una persona, una situazione vissuta, o magari il nome di un luogo che fino a ieri avevamo scordato.
Signore e Signori, ecco a voi l’Effetto Proust!

3 – Il momento delle confidenze

Amare il profumo del bucato è troppo facile.
Odore di smalto, odore di auto nuova, odore di inchiostro… c’è chi li adora!
Vi siete mai sorpresi ad annusare avidamente un evidenziatore?
Ognuno di noi nasconde una inconfessabile passione olfattiva.
Qual è la vostra?

4 – Un po’ di geografia

Fiutare l’aria e capire che sta per piovere: lo facciamo quasi tutti.
Allo stesso modo, quando torniamo da un viaggio portiamo a casa con noi non solo foto e souvenir, ma anche memorie di spezie, cibi, salsedine, neve, frutta esotica…
Custodiamo con cura queste sensazioni e usiamole per comporre Mappe Olfattive.
Pensate a un luogo che vi sta a cuore e ripercorrete a uno a uno tutti i suoi odori.
Può essere il giardino della vostra infanzia, la casa delle vacanze o anche il tragitto che fate ogni giorno per andare al lavoro. La cosa più importante è che sia un posto che conoscete molto bene.
Cercate di essere precisi: siate “sensografi” esigenti!

5 – Libere associazioni

Quante volte sentiamo un odore e non abbiamo le parole per descriverlo?
Non facciamoci scoraggiare. Inventiamo. Improvvisiamo. Associamo.
Una buona descrizione di un odore è quella che allerta tutti i sensi.
Scopriamo così che il profumo del gelsomino può essere croccante come la cialda di un gelato, o che l’aroma del caffè risuona come un Allegro di Mozart.
Iniziamo a fidarci delle nostre sensazioni. Scriviamole e scambiamole come figurine.

6 – Gusto e buon gusto

Il palato è una sorta di teatro olfattivo. Prendiamo confidenza con i sapori e immaginiamoli come una sinfonia di fragranze che si armonizzano a vicenda. Troviamo la dominante, la rock star della situazione e da lì passiamo in rassegna tutto ciò che le sta attorno. Forse avvertiamo un elemento stonato?
Se quando mangiamo facciamo sostare il cibo in bocca più a lungo, possiamo acquisire rivelazioni di prima mano. Se prestiamo attenzione, come giornalisti d’assalto, riusciamo a inviare al nostro corpo  incredibili scoop!

7 – Pasticci, intrugli, combinazioni

Quand’è l’ultima volta che siete stati compositori di odori? Preparate il vostro potpourri preferito, da mangiare, da infilare nei cassetti o da indossare. La creazione di un bouquet di fantasia è una vera arte se ci si applica con passione. Iniziate con un mix di spezie che avete già in casa. Oppure lanciatevi nella preparazione di un profumo gradevole mescolando qualche goccia di tre oli essenziali diversi affidandovi al gatto e la volpe della situazione, l’Istinto e il Fiuto. Sarà come un talismano da tenete a portata di naso!

8 -Rituali

Fin dall’antichità il profumo ha avuto un legame con la dimensione interiore e spirituale.
E oggi? Proviamo a inventare un nostro rituale olfattivo che ci aiuti a star bene. Muniamoci di un bastoncino di incenso e accendiamolo dopo aver pensato intensamente a un desiderio che ci sta a cuore. State certi che la richiesta sarà trasmessa ai “piani alti” attraverso bellissime spirali di fumo.
Nasce così il pro-fumo.

9 – Sogni fragranti

L’olfatto è un senso legato al respiro perciò, anche quando dormiamo possiamo percepire gli odori. E allora, perché non usare qualche accorgimento per migliorare le ore di riposo? La lavanda è un’ottima compagna di dormite: mettetela in un sacchettino da tenere sul cuscino, vi aiuterà a rilassarvi accompagnandovi dolcemente tra le braccia di Morfeo.
La giornata è finita, chiudiamo fuori dalla porta le cose di ogni giorno e diamo spazio ai sogni.

10 – Via!

Adesso tocca a voi: se ci avete seguito fin qui con attenzione, il decimo punto sarà l’avvio della vostra storia d’amore con gli odori. Avete stiracchiato le ali, ora spiccate il volo!

Il Decalogo di Educazione Olfattiva
si può scaricare dal sito: tempo.it