Design italiano

Che nessuno osi chiamarlo “design di plastica”: lo si chiami design trasparente, anche se questa trasparenza è solo ottica. Stiamo parlando di Kartell, un marchio che dal 1949 reinterpreta in chiave di design l’utilizzo della plastica in arredamento con lavorazioni tradizionalmente usate in altri segmenti.

Quest’anno Kartell celebra 15 anni, un periodo dedicato alla produzione d’icone di arredo come La Marie che, debuttando durante il Salone del Mobile del 1999, ha di fatto segnato una rivoluzione “di plastica” come prima sedia al mondo disegnata da Philippe Starck realizzata in policarbonato.

Questa sedia trasparente, riconoscibile in diverse situazioni d’arredo a livello globale è stata la prima di una lunga serie di prodotti in policarbonato firmati Kartell. Il gioco della trasparenza dal 1999 ad oggi è stato più volte approfondito fino a rendere l’azienda un vero e proprio pioniere, unico attore e leader indiscusso dell’utilizzo del policarbonato nel design.

La collezione di Kartell, infatti, annovera altri pezzi “trasparenti” come la LOUIS GHOST. La sedia che coniuga forme barocche in stile Luigi XV e minimalismo, molto apprezzata dal mercato tanto da diventare la sedia di design più venduta al mondo.

Kartell nel corso di questi 15 anni ha lanciato sul mercato una serie di prodotti che non presentano più forme lisce, ma superfici lavorate nei modi più svariati e originali come il cubo Optic di Patrick Jouin, lo sgabello Stone di Marcel Wanders e tantissime altre icone di arredo come lo sgabello e tavolino Sparkle di Tokujin Yoshioka.

Non semplici pezzi di plastica, ma eccellente design italiano.

Andrea Schiroli

Fonte: VM-Mag