Millennial, neo-mamme e beauty victim: ce lo svela Vaniday

 

Trucco-occhi-azzurriIn fatto di bellezza, chi fa le richieste più inusuali? Vaniday, Marketplace per la prenotazione di trattamenti beauty, lo ha chiesto ai professionisti del settore che spesso si trovano a fare i conti con aspettative piuttosto particolari da parte delle donne.

Ecco le categorie più temute da parte di estetisti e operatori nel campo della bellezza.

Le millennial. Le under 35, con una raggiante carriera davanti a sé, piene di energia e di grandi aspettative. La millennial è quella che prenota il proprio trattamento Beauty all’ultimo momento, arriva con qualche minuto di ritardo in salone e puntualmente ama precisare al professionista di non avere troppo tempo a disposizione, prima di dover correre al prossimo appuntamento. Lei è quella che ogni settimana va a fare la manicure, ma non riesce a mollare il proprio telefono per neanche un secondo, lasciando la professionista libera di lavorare. La manicure preferita dalla millennial? Lo Shellac. “Ma poi forse questo colore mi stanca prima delle due settimane” e “Non ci vorranno mica più di trenta minuti per l’applicazione?”

Le neo-mamme. Se le millennial di tempo a disposizione ne hanno poco, figuriamoci le mamme o addirittura le neo mamme. A loro, però, non viene però fatta colpa del fatto di essere sempre di corsa, i professionisti sono più che coscienti di quanto ogni secondo sia prezioso. Ecco allora che tra un biberon e un sonagli, la neo mamma decide di prenotare il tanto desiderato trattamento slimming che: “faccia scomparire immediatamente gli ultimi segni di una gravidanza segnata da una folle gioia e insaziabili voglie di dolci a tutte le ore”. C’è poi chi vuole una ceretta che “mi permetta di non dover tornare prima di un mese e mezzo. Ma no, niente laser, ho letto che potrebbe essere dannoso”. Cosa non si farebbe per far felice una mamma? Di tutto, ma la categoria delle neo mamme dovrà, dal canto suo, armarsi di pazienza e affidarsi alle mani dell’estetista almeno una volta al mese, perché i nemici peli e grasso-superflui sono duri da combattere. Anche con una epilazione a cera ultra-perfetta, i peli faranno capolino dopo venti giorni.

La beauty victim. Tra le tre, lei è quella che potrebbe tranquillamente rientrare nelle altre due categorie, ma evidenti peculiarità le fanno meritare un posto tutto suo. Al contrario della neo-mamma e della millennial, la beauty victim ha tutto il tempo necessario per scoprire l’ultimissimo trattamento di bellezza, fare una diretta Instagram, pubblicare una foto della sua estetista con orecchie da coniglio e far trascorrere dei fantastici momenti spensierati al suo fidato professionista. Cosa mette allora in “difficoltà” gli addetti ai lavori? La quantità e talvolta la tipologia delle richieste avanzate. “Ho letto questa mattina che il succo di limone bevuto ogni mattina aiuta a sgonfiare e, pare si possa utilizzare anche sui capelli per schiarirli in modo del tutto naturale”. La settimana successiva prontamente squillerà il telefono del salone ed il parrucchiere sa già che l’esperimento fai-da-te non ha funzionato, quindi ci vorrà un bel colore per riparare allo sconveniente. “Ho visto questa mattina su Instagram che le ragazze coreane hanno svelato la propria segreta pulizia viso, passo oggi pomeriggio per provarla” e di certo non sarà una semplice richiesta di spiegazione a fermarla. La beauty victim è la migliore amica di ogni estetista con la voglia di sperimentare ciò di cui tutte le altre si dicono spaventate.