Firma Luca Maffei di Atelier Fragranze Milano

Masque-Milano-L-attesa

In occasione di Esxence 2016, Masque Milano ha presentato la sua ultima creazione: L’attesa, un Iris/Champagne realizzato con la collaborazione del giovane naso italiano Luca Maffei.

Le fragranze di Masque Milano rappresentano le scene di un’opera in quattro atti. Il terzo atto è dedicato alle relazioni sentimentali. Il primo appuntamento, innamoramento, amore, la promessa di un legame eterno. L’evoluzione di ogni relazione sentimentale sembra seguire lo stesso percorso. L’attesa rappresenta la prima scena del terzo atto dell’opera di Masque Milano.

Il profumo si apre su Bergamotto italiano, Neroli, Accordo Champagne per aprirsi su un cuore di Concreta di Iris Italiano, Concreta di Iris Francese, Assoluta di Iris Italiano, Assoluta di Tuberosa, Ylang Ylang e terminare su un fondi di Sandalo Mysore, Muschio di Quercia, Accordo Cuoio.

L’attesa rappresenta il momento in cui “ci si finge nel pensiero” di quello che sarà o meglio potrebbe essere; per questo motivo rappresenta il momento più romantico e sognante di un’intera storia d’amore. Pur rappresentando la prima scena del terzo atto, L’attesa, segue in ordine di presentazione al pubblico altre due fragranze dello stesso atto: Tango di Cécile Zarokian e Romanza di Cristiano Canali.

“L’attesa dell’amore è essa stessa amore per la persona che si aspetta, la più preziosa per un innamorato – commenta Luca Maffei di Atelier Fragranze Milano. – Volevo esprimere questo sentimento creando un nuovo iris. Fin dalla lettura delle prime righe del brief pensai che L’Attesa non poteva essere meglio evocata che dalla preziosità dell’iris e avrei voluto che le sfaccettature di questa nobile materia prima si potessero sentire sin dalle prime note di testa fino a quando il sipario cala sulle ultime note di fondo. Uno dei momenti più belli del briefing creativo è stato l’incontro con Alessandro e soprattutto Riccardo (i fondatori della casa) che, con la sua esperienza da Sommelier, dopo avermi raccontato l’ambientazione di questa nuova “scena” del Terzo Atto, mi spiegò l’autentico profumo dello champagne attraverso una vera e propria degustazione. Tutti e tre fummo rapiti dal desiderio di ricreare per la prima volta il sentore dei lieviti, il quale con il suo contrasto amaro e allo stesso tempo intrigante sarebbe stato in grado di esaltare l’aspetto cipriato, fiorito e terroso dell’iris. Dopo tanti tentativi, sono riuscito a individuare una materia prima molto particolare, la Bierre CO2, che riproduce il vero sentore dei lieviti e che ho usato per ricreare un vero accordo Champagne. Ho scelto di utilizzare sia l’assoluta d’iris italiano, materia prima rara e preziosissima, con le sue sfumature acute e polverose esalta sin dall’apertura il sentore dei lieviti nell’accordo champagne che la concreta d’iris italiano e francese, con le sue note burrose, amplifica la ricchezza del cuore fiorito e arrotonda il fondo legnoso latteo, cuoiato morbido e muschiato animalizzato della fragranza.”