Evento con Angelo Orazio Pregoni, naso di O’Driù

Arte e profumeria di nicchia si uniscono in Perfhumance, evento del 21 febbraio 2012 alla Ulisse Gallery di Roma che vede protagonista Angelo Orazio Pregoni, naso di O’Driù.

Emozioni olfattive, svelano le incomprensioni e i fraintendimenti dell’occhio.  Attraverso il più immaginifico dei cinque sensi, l’olfatto, nasce la performance per comprendere l’arte e sino in fondo. L’olfatto è infatti l’unico senso ancora incapace di decodificare con certezza ciò che avverte e  proprio per questa ragione anche l’unico in grado di suscitare emozioni spontanee, a priori.

Angelo Orazio Pregoni sarà dunque protagonista di un’esperienza d’arte che perfeziona e vivifica la fruizione al lavoro artistico, raggiungendo qualsiasi concetto archetipo dell’opera stessa.

Quattro saranno gli artisti coinvolti, Ugo Attardi, Gianfranco Goberti, Sidival Fila, Giorgio Galli e sul loro peculiare pensiero artistico attorno all’essere umano, si cimenterà il maestro profumiere presentando quattro fragranze dedicate all’opera degli artisti, indagando gli aspetti metafisici dell’arte.

La prima fragranza inedita che verrà presentata sarà Labrazo, per Ugo Attardi. Nel profumo si avvertono gli Afrori delle opere di Ugo Attardi che, nel loro anacronistico espressionismo, trasudano corpi e tango primordiali. Ed è proprio dai primordi del tango, dalle sue intrise milongas di corpi umani, così vicine al vissuto di Pregoni (di origini argentine e ballerino di tango egli stesso)  che nasce questa fragranza. Una stretta carnale, un odore sessuale, denso e umido, come se il sudore speziato, dalla pelle nera si mescolasse al talco bianco durante una danza amorosa.

La seconda fragranza proposta sarà Laccordo in “sintonia” con le suggestioni dei lavori di Gianfranco Goberti. Si tratta di un’opera di alta profumeria elegante e sfrontatamente dandy. Un profumo per chi viaggia con l’anima fuori di sé, per esplorare se stesso come un Gulliver qualsiasi naufragato su una terra sconosciuta.

La terza creazione sarà Lonciale, grafismi olfattivi delle opere di Sidival Fila, nati dall’ineffabilità del segno che aspira all’ineffabilità del divino. La creazione ricalca i segni dell’antica scrittura amanuense,  con suadenti e infinite sensazioni olfattive. Una fragranza strutturata in modo verticale: un ascesa olfattiva che volutamente non definisce le note di testa né quelle di cuore, ma lascia al naso un motivo spigoloso che va verso l’alto incontro ai nostri ricordi più remoti e alle nostre aspettative più sensibili.

Il percorso si chiuderà con Lideale, odori delle utopie di Giorgio Galli. Dalla tensione al completamento del sé, nasce  un profumo che per vocazione non è facile, e si realizza come un sogno solo sulla pelle giusta. Un profumo a cui manca qualcosa, come alla guerra, così riconoscibile nella dinamica emotiva del Galli, manca la vita.

Le quattro creazioni esclusive saranno realizzate in quattro esemplari ciascuna e disponibili presso la perfume gallery Campomarzio70 di Via Vittoria. Qui la mostra proseguirà con l’esposizione e l’offerta di un’opera per ognuno degli artisti.