I termini più usati nel mondo della profumeria di nicchia e non solo: scopri il significato e le difinizioni di Accordo, Aldeide, Chypre e Cuoio

Accordo. L’accordo è l’insieme di singoli odori combinati in modo da creare effetti fragranti. Può essere semplice o complesso, potendo comprendere da due a centinaia di ingredienti.

Acqua di Colonia (eau de Cologne): l’acqua di colonia è una soluzione contenente dal 1% al 5% di essenza di profumo in una base di acqua e alcol. È più leggera rispetto al profumo concentrato. È composta da circa 25/30 essenze diverse. La base essenziale è il bergamotto, cui si aggiungono quella di: limone, arancia, mandarino, limetta, cedro e pompelmo. Inoltre può contenere olio di lavanda, neroli, rosmarino, timo, petigrain, olio di gelsomino ed issopo. Attualmente il nome Acqua di Colonia Originale (Echt Kölnisch Wasser oppure Original Eau de Cologne) identifica un prodotto ad indicazione geografica protetta di Colonia.

Acquatico. La nota acquatica ricorda l’acqua delle cascate, il mare, l’aria. E’ trasparente, fresca, naturale e molto persistente. Essenzialmente si compone di materie prime sintetiche.

Aqua mirabilis. Termine impiegato dal XVII Secolo per indicare acque alcoliche che trovano impiego in qualità di prodotti medicinali, cosmetici e della profumeria. Dietro al nome Aqua Mirabilis si cela un vasto numero di ricette che si distinguono fra loro nella composizione. Questo termine generico è un iperonimo per indicare tutte le acque alcooliche e non alcooliche che spaziano dalle acque medicinali come lo spirito di melissa e le acqueviti, passando per le tinture omeopatiche, fino ad arrivare all’Acqua di Colonia, all’Eau de Parfum, al profumo, all’After Shave e alle acque per il viso.

Alcol. L’alcol, soprattutto quello etilico, è il solvente utilizzato per la produzione dei profumi.

Aldeidato. È l’effetto dato ai profumi dalle aldeidi alifatiche, sostanze sintetiche usate per esaltare soprattutto le fragranze femminili.

Aldeide. L’aldeide è un componente sintetico usato per rinforzare le note floreali o fruttate dei profumi. Se concentrate, le aldeidi hanno un odore molto forte. La loro scoperta ha segnato la nascita di una nuova era della storia della profumeria e della famiglia di profumi aldeidata.

Ambra grigia. Usata come fissatore, è la secrezione del capodoglio che galleggia sulla superficie dell’oceano. Oggi è per lo più sostituita con prodotti di sintesi

ananasAnanas. È uno dei frutti più comuni usato per donare note fresche i profumi.

Animale. La nota animale è connotata dai sentori caldi di componenti provenienti dal mondo animale, come l’ambra grigia, il musk o lo zibetto.

Anosmia. Mancanza o diminuzione della sensibilità olfattiva.

Aromatico. È il profumo caratterizzato da note provenienti da erbe ed aromi come timo, rosmarino e lavanda.

Arrotondare. Significa armonizzare le diverse fragranze, anche discordanti, all’interno del profumo.

Artemisia. Pianta erbacea dall’odore simile a una miscela di rosmarino e basilico.

Assoluta. È una sostanza fragrante estratta da varie parti di piante. Per ottenerla di purifica la “concreta” ovvero il cuore della sostanza con alcol portato a 50 gradi e poi raffreddato a -3 gradi. Il tutto viene filtrato con distillazione a vuoto.

Balsamico. È un odore caldo e dolce che si ottiene dalla linfa e dalle resine degli alberi presente in particolare nei profumi orientali.

Balsamo. È una secrezione viscosa prodotta da alcuni tipi di piante che non richiede un procedimento estrattivo prima di essere utilizzato in profumeria.

Bergamotto. L’essenza si ricava dalla scorza del frutto omonimo tipico del Sud Italia e dona ai profumi una nota di limone molto fresca.

Benzoino. Questa nota aromatica si ricava dalla resina dello storace benzoino pianta tipica della Tailandia.

Biancospino. Fiore da cui si ricava una essenza speziata e pepata.

Boisé. Le note più famose di questa tipologia sono quelle che spesso sono definite di fondo, legno di cedro, patchouli, vetiver e sandalo, che svolgono anche la funzione di fissatori.

Bouquet. Insieme di note floreali che spesso caratterizza il cuore di un profumo e rende la composizione più armonica.

cannellaCannella. L’odore zuccherino di questa spezia asiatica si ricava dalla corteccia della pianta.

Castoréo. è un odore caldo e persistente usato come fissatore che si ricava da una ghiandola del castoro seccata e ridotta in polvere.

Cedro. Essenza classica e delicata che si ricava dalla corteccia dell’albero omonimo.

Chiodo di garofano – Coriandolo. Odore dolce e speziato che si ricava dai frutti maturi ed essiccatti.

Chypre. È una famiglia di profumi caratterizzati dalla combinazione di elementi quali muschio di quercia, labdano e patchouli. Il nome deriva da “Chypre” di Coty del 1917.

Composizione. È l’insieme degli elementi e delle essenze che mescolate armonicamente insieme costituiscono il profumo.

Corpo o cuore. E’ la seconda fase di sviluppo di un profumo che emerge quando la prima, l’acordo di testa, comincia a sfumare. Rappresenta mediamente il 20-30 % di una fragranza.

Cuoio. Di origine naturale o sintetica, è una delle note più antiche in profumeria. Di odore dolce (styrax) o affumicato (betulla), è spesso associata alle notre cipriate.