Continua il viaggio tra i termini più usati nel mondo della profumeria, da musck a neroli, da zibetto a tuberosa
Mandarino. Odore nato dall’agrume proveniente principalmente dall’Italia.

Maggiorana. L’erba dà al profumo un odore aromatico.

Menta. Pianta erbacea che cresce nei luoghi umidi.

Mentolo. È tratto dall’olio essenziale della menta e ha un effetto tonificante e rinfrescante.

Mimosa. L’essenza di mimosa si ricava dai fiori in boccio e ha un sentore leggero e un po’ cipriato.

Mirra. Ingrediente dolce e balsamico usato come fissatore che si ricava dalla resina dell’albero omonimo tipico dell’Arabia Saudita, Etiopia.

Mosco ( muschio animale/musck). Impiegato sotto forma di tintura, il prodotto naturale proveniente da ghiandole di mammiferi oggi viene sostituito da prodotti di sintesi. E’ indispensabile in profumeria in quanto apporta importanti elementi di diffusione e di tenacità.

Mughetto. Si ricava dai fiori e dà una nota zuccherina. Il metodo d’estrazione è molto costoso ed è sostituito dal prodotto chimico dall’odore più intenso.

Muschiato. È l’odore molto profondo dato da muschi e licheni, il più noto dei quali è quello di quercia.

Muschi d’albero (muschio di quercia). Componenti che rievocano l’odore delle foreste e del sottobosco e che si ricavano dai vari tipi di muschi e licheni, tra cui il più diffuso è il muschio di quercia. Costituiscono la nota dominante dei profumi chypré e si sviluppano nelle note di fondo.

Neroli. È l’olio essenziale ricavato dai fiori dell’arancio. Ha l’odore dolce ma fresco.

Noce Moscata. Odore aromatico che si ricava dal seme del frutto proveniente dalle  regioni tropicali.

Nota. Le note sono i singoli elementi che compongono un profumo.

Oli essenziali. Sono oli estratti con spremitura a freddo o distillazione a vapore da varie parti delle piante: radici, steli, petali, foglie ecc.

Opoponaco (opoponax). Usato come fissatore, si ricava dalla resina della pianta tipica della Somalia e ha un odore balsamico e dolce.

Orientale. Sono considerati orientali i profumi caratterizzati da note dolci e speziate con un fondo ambrato, che evocano gli odori soavi tipici dell’Oriente.

Parfum Millesimè. È il profumo interamente formato dalle essenze naturali più rare e preziose, ottenute nelle migliori annate.

Patchouli. Ottimo fissatore che si ricava dalle foglie essiccate delle piccole piante del SudEst Asiatico. Odore molto ricco e caldo, aromatico, boisé e balsamico. Dà profondità al profumo ed è un ottimo fissatore.

Rosa. Olio essenziale caldo e di grande persistenza tratto dai petali dei fiori. In profumeria vengono usati diversi tipi di fiore, i più famosi dei quali sono la Rosa di Bulgaria e la rosa di maggio.

Rosmarino. Olio ricavato dalle foglie dell’arbusto dall’odore molto aromatico, un po’ pepato.

Sandalo. Proviene dalla polverizzazione della parte interna di un albero di almeno trent’anni. Odore delicato, zuccherino e balsamico. Dà calore e corpo al profumo ed è usato anche come fissatore.

Secco. E’ il contrario di dolce. Questo effetto scaturisce dai legni, i muschi e le erbe, ingredienti tipici della profumeria maschile.

Sfumatura. Sostanza odorosa che non costituisce la principale nota di un profumo, ma viene usata come supporto e arrotondamento.

Speziato. Si dice di un profumo che contiene note speziate come cannella, chiodi di garofano, pepe, noce moscata e cardamomo.

Tabacco. La famiglia tabacco è caratterizzata da note legnose e mielate. Tali note conferiscono ai profumi un effetto ricco e vellutato.

Testa. E’ l’impressione iniziale di un profumo. Rappresenta mediamente il 20-25 % della fragranza.

Timo. Erba dall’odore molto aromatico.

Tuberosa. Si ricava dal fiore ed è un odore forte e voluttuoso.

Vaniglia. L’essenza molto dolce è usata come fissatore si ricava dal baccello di vaniglia o viene prodotta per sintesi.

Verde. E’ il termine generico per gli odori erbacei largamente usati nelle note di testa.

Vetiver. Olio ricavato dalle radici della pianta omonima che si usa anche come fissatore e dai sentori dolci e boisé.

Violetta. Essenza che si ricava dalle foglie della pianta e ha un odore delicato e fresco.

ylang-ylang

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Volatilità. La volatilità delle sostanze determina l’impressione olfattiva di un profumo. Ogni sostanza ha la sua volatilità e questo regola i cambi di carattere del profumo nel corso dell’evaporazione delle fragranze. Le parti più volatili sono in genere le note di testa. L’opposto della volatilità è la persistenza.

Ylang-Ylang. Odore intenso e molto dolce che si ricava dai fiori yalng-ylang

Zibetto. Secrezione dello zibetto, piccolo mammifero africano. Odore molto caldo e persistente usato come fissatore, oggi sostituito da prodotti di sintesi.