Profumi e non solo

Ripercorrendo la carriera del naso francese Serge Lutens ci si rende conto che attribuirgli un titolo è alquanto complicato. Così tante e diverse sono le sue esperienze artistiche che qualsiasi definizione risulterebbe riduttiva: fotografo, designer e make up artist, image maker, maestro profumiere, sono solo alcuni dei ruoli interpretati da questo poliedrico personaggio, che ha collezionato importanti collaborazioni con i nomi più  noti del mondo della moda e della cosmesi.

Bambino prodigio, già quattordicenne Lutens inizia a lavorare come apprendista parrucchiere a Lille. Esperienza che, stando al suo stesso racconto, ha contribuito a definire in lui quel concetto di bellezza capace di accompagnarlo per il resto della sua carriera.

A 20 anni lavora già per la rivista Vogue di Parigi come acconciatore e make up artist: esperienza fondamentale per lui,  se non altro per la collaborazione con fotografi del calibro di Richard Avedon, Irving Penn e Bob Richardson. In un contesto stimolante come questo nasce la sua passione per la fotografia, che fiorisce fino a valergli l’esposizione di alcuni scatti al Guggenheim Museum di New York nel 1973.

Altre importanti tappe della sua carriera sono rappresentate dagli ingaggi da parte di due aziende di fama internazionale: Christian Dior e Shiseido. Per entrambe Lutens lavora come make up artist e image maker, ideando famose campagne pubblicitarie capaci di rilanciare l’immagine dei due marchi. In particolare, i cortometraggi realizzati per Shiseido gli valgono due Leoni D’Oro al festival di Cannes nel 1980.

Il coinvolgimento nel mondo dell’estetica e della cosmesi, nonché il suo innato senso della bellezza  sfociano nella sua prima linea di profumi, Parfums-Beaute Serge Lutens, insignita del FiFi Award dal 2001 al 2004. Illuminante per lui, oltre alle prime esperienze come ideatore di fragranze sotto il marchio Shiseido negli anni ’90, il viaggio a Marrakech, città magica e ispiratrice,  percepita come “un’immensa biblioteca di odori“.

Una passione, questa, che si esprime non solo nella creazione di delicate essenze note a livello internazionale, ma è visibile anche nella progettazione di Les Salons du Palais Royal, un vero e proprio tempio del profumo edificato a Parigi negli anni Novanta per Shiseido e tutt’oggi frequentato da cultori del genere e da turisti da tutto il mondo.

Tra i suoi successi ricordiamo Tubereuse Criminelle, Serge Noire e Fille en Aiguilles.