Un viaggio tra le memorie olfattive by Accademia del Profumo

Il profumo è legato al ricordo e alla memoria. I capolavori della profumeria creati dai grandi nasi nascondo storie e avventure racchiuse in eleganti flaconi. Accademia del Profumo intraprende un viaggio nel mondo delle fragranze la cui origine si perde nella notte dei tempi, in un lungo percorso olfattivo tra sacro e profano, riportandoci alla memoria le icone dell’alta profumeria che hanno scritto le pagine più intense della storia del profumo. In attesa di scoprire particolari sul Premio Miglior Profumo dell’Anno 2013

Cologne N° 4711, 1792. E’ un classico tra i classici ed è anche il profumo più vecchio ancora in commercio. Ve ne abbiamo già raccontato la storia.
Note di testa: bergamotto, limone, arancia, petit grain
Note di cuore: neroli, rosmarino, rosa
Note di fondo: muschi

MITSOUKO, Guerlain 1919. Con questa fragranza Jacques Guerlain evoca tutto il fascino e il mistero del lontano Giappone, mettendo in scena una drammatica storia d’amore tra una giovane donna giapponese e un ufficiale britannico, sullo sfondo della guerra tra Russia e Giappone.
Note di testa: bergamotto, limone, mandarino
Note di cuore: neroli, rosa di maggio, gelsomino
Note di fondo: vaniglia, patchouli, muschio di quercia, labdanum

CHANEL N° 5, Chanel 1921. E’ ancora oggi il profumo più venduto al mondo, capostipite di tutti i profumi con accenti “aldeidati”. Fu la prima fragranza voluta da Coco Chanel: “N° 5” perché per caso fu il quinto campione che Ernest Beaux, un famoso naso dell’epoca, le presentò. “Voglio dare alla donna un profumo creato come un vestito”, diceva Mademoiselle Chanel. E Marilyn Monroe evidentemente prese questa frase alla lettera e durante un’intervista confessò ad un giornalista che per andare a dormire “indossava” soltanto due gocce di Chanel N° 5.
Note di testa: bergamotto, limone, neroli di Grasse, aldeidi
Note di cuore: gelsomino di Grasse, rosa di maggio, ylang-ylang delle Comore
Note di fondo: vaniglia, sandalo, vetiver Bourbon, ambra, iris

ARPÈGE, Lanvin 1927. Madame Lanvin creò Arpège, che letteralmente significa arpeggio, per la figlia Marguerite, una provetta musicista che non a caso scelse questo nome per il profumo. Una fragranza che racchiude l’amore di una madre per la propria figlia, entrambe ritratte sul flacone che danzano al suono di una dolce musica.
Note di testa: aldeidi, bergamotto, neroli, pesca
Note di cuore: gelsomino, rosa damascena turca, mughetto, ylang-ylang
Note di fondo: sandalo d’India, vaniglia, tuberosa, vetiver

JOY, Jean Patou 1929. Insieme a Chanel N°5 e Arpège, è uno dei migliori profumi femminili
di tutti i tempi, ma è passato alla storia grazie al titolo di profumo più costoso al mondo. Jean Patou lo lanciò sul mercato nel 1929, subito dopo la grande depressione e ne fece un simbolo di rivincita
su quegli anni bui. Elegante e pregiato il flacone, rare e lussuose le essenze: per farne 30 ml occorrono 10.600 fiori di gelsomini e 28 dozzine di rose, dettagli che in parte giustificano la sua fama.
Nota di testa: aldeidi, pesca, foglie verdi
Note di cuore: rosa bulgara, gelsomino, ylang-ylang, tuberosa
Note di fondo: legno di sandalo, muschio, zibetto

MISS DIOR (Original), Christian Dior 1947. E’ la prima fragranza della casa di moda francese Dior e deve il suo nome a un’esclamazione di Mitzah Bricard, musa dello stilista, che vedendo entrare nell’atelier la sorella minore di Christian Dior disse: “Oh, ecco Miss Dior!”. Il profumo arrivò nei negozi insieme alla linea di abbigliamento legata al concetto di New Look. Perfetta incarnazione della donna Dior, di classe ma impertinente, Miss Dior è stato reinterpretato, con una leggera variazione nelle note d’apertura, da François Demachy.
Note di testa: bergamotto, gardenia, galbano, slavia sclarea
Note di cuore: gelsomino, rosa damascena turca, neroli, narciso
Note di fondo: patchouli, muschio di quercia, cisto labdano, sandalo

EAU D’HERMÈS, Hermès 1951. Creata da Edmond Roudnitska, noto profumiere francese, questa fragranza concepita intorno ad un aroma speziato, evoca un odore meravigliosamente delicato: l’interno di una borsa Hermès con il suo profumo di pelle pregiata avvolta da note agrumate e spezie.
Completano la piramide olfattiva le note di ambra, bergamotto, cannella, cardamomo, geranio e cumino.

OPIUM, Yves Saint Laurent 1977. Il profumo più rappresentativo di Yves Saint Laurent, un classico della trasgressione. Si ispira ai misteri della Cina Imperiale e nonostante le polemiche legate alla scelta del nome, Opium in Francia ottenne un gran successo e nel giro di un anno venne esportato in tutto il mondo. Un invito all’ebrezza, alla spensieratezza e alla trasgressione. Un profumo esotico e seducente come la donna di Yves Saint Laurent.
Note di testa: bergamotto, mandarino
Note di cuore: chiodi di garofano, cannella, gelsomino, ylang-ylang
Note di fondo: patchouli, mirra, incenso, labdanum

CK ONE, Calvin Klein 1994. Un tocco fresco che interpreta perfettamente lo stile degli anni
Novanta e che ha reso celebri le fragranze unisex. Il profumo venne ideato dallo stilista ispirato dai giovani dell’era grunge e dalla loro cultura politicamente impegnata interprete della parità sessuale: da
queste premesse nasce l’interesse per i profumi unisex e il successo di CK One.
Note di testa: bergamotto, cardamomo, ananas, papaia
Note di cuore: violetta, noce moscata, rosa, Hédione
Note di fondo: Ambroxan, Galaxolide

J’ADORE, Christian Dior 1999. E’ il profumo più nominato e premiato dell’ultimo decennio, J’adore è l’espressione divertente che Christian Dior si lasciava sfuggire di fronte a un abito perfetto. Le linee sensuali e le curve del flacone ad anfora ne fanno un profumo leggendario: l’essenza della femminilità assoluta in un ricco bouquet fruttato e floreale.
Note di testa: edera, mandarino, champaca
Note di cuore: rosa, violetta, orchidea
Note di fondo: pruno, legno di amaranto, muschio della mora